La recensione. High Voltage è universalmente riconosciuto come un album pilastro dell’hard rock, un’opera essenziale per tutti i cultori del genere che ha segnato una forte linea di demarcazione tra la musica rock prima e dopo il 1976, anno di pubblicazione del disco. Per molti aspetti, se non il più raffinato, il disco migliore degli AC/DC.
High Voltage parte con "It's a Long Way to the Top", leggendario pezzo autobiografico che prende la sua genesi dai graffi di Angus sulla chitarra e dalla voce di Scott. Pura adrenalina scatenata, a seguire, da "Rock and Roll Singer", altro futuro cavallo di battaglia nelle esibizioni dal vivo. Dopo aver versato sudore e sangue ecco "The Jack", grande cronaca blues di una partita a carte e delle vicende da essa innescate. "Live Wire", apripista in molti live, si fa apprezzare per le intense chittarre.
"T.N.T." è il pezzo chiave dell'album, una canzone fantastica che riassume in pochi minuti l’essenza vera degli AC/DC. Altro bel pezzo di puro rock ‘n roll è "Can I Sit Next to you Girl" mentre "Little Lover", a seguire, segna una melodia dolce e raffinata che precede "She’s Got the Balls" che segnò l’incrinatura nei rapporti tra Scott e la moglie e, poco dopo, il loro divorzio. .
Infine il disco si chiude "High Voltage" , pezzo dai ritmi frenetici e aggressivi che regala il nome all’album. .
Il primo album degli AC/DC è un disco dirompente, un’opera rock irrinunciabile che consigliamo a tutti gli amanti del rock… anzi, di chiunque ami la musica.
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