Affermare che Brian Eno è molto di più di un semplice musicista è riduttivo. La risposta è la seguente: il nome Brian Eno equivale alla parola “Genio”. È inutile stare qui ad elencare la sua immensa grandezza. Basta ascoltare qualche sua opera per capire di cosa stiamo parlando. Stavolta il nostro intento è quello di celebrare il suo ritorno sulle scene discografiche, lasciando spazio alle sue parole che meglio possono descriverci il suo nuovo lavoro da front-line: “Il lavoro racchiuso in questo disco è il risultato di un’occasionale collaborazione fra me, Leo Abrahams e Jon Hopkins. I due sono giovani e dotati strumentisti e compositori il cui lavoro, come il mio, è intimamente connesso alle potenzialità e alle libertà espressive della musica elettronica. Negli ultimi anni abbiamo lavorato insieme svariate volte, e ci è piaciuto esplorare gli ampi muovi territori sonori che ora sono alla portata dei musicisti- ha sottolineato Eno- Nella maggior parte dei casi i brani di questo album non sono il risultato di ‘composizioni’ in senso classico, ma di improvvisazioni. Le improvvisazioni non sono un tentativo di trovarsi in mano una canzone, ma piuttosto un paesaggio, la sensazione di un luogo e forse la suggestione di un accadimento.” Che dire su questa sua descrizione? Ed ancora: “ In un certo senso esse mancano, deliberatamente, di ‘personalità’; non c’è un cantante, un narratore, una guida che ti suggerisca come ti dovresti sentire ascoltandole. Se questi brani venissero usati in una colonna sonora, il film ne completerebbe l’immagine. Così come sono, sono il corrispettivo rovesciato di un film muto - sono film fatti soltanto di suoni”. Ripetiamo: sarebbe riduttivo pensare di spiegare uno singolo brano ma restiamo in attesa di trovare un regista che sappia conferire a questo disco la sua colonna visiva. Una sorta di operazione inversa. Chissà che lo stesso Eno non si cimenti nella pellicola. Da lui possiamo aspettarci di tutto. È o non è il Da Vinci della musica?
Lasciamo a voi l’ascolto approfondito di quest’opera che, ve lo assicuriamo, non è di facile ascolto e necessita di un lungo lavoro per assimilarla nel suo effettivo valore. Qualcuno storcerà il naso, ma si sa, quando si parla di Eno non tutti sono d’accordo nel giudicarlo.
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