La chimica dei “fratelli” torna a funzionare come ai vecchi tempi!
Lasciati alle spalle i pochi convincenti ultimi due lavori, al secolo “Push the button” del 2005 e “We are the night” del 2007,
Tom Rowlands e Ed Simon ritornano a viaggiare su un sentiero più conosciuto e battuto e ci confezionano finalmente un album degno della loro fama. “Further” non è nient’altro che questo. Un mix adrenalinico che ci restituisce le sonorità ed i ritmi inconfondibili che li hanno tanto resi celebri. Otto brani ( non tantissimi in realtà ma, come si dice: meglio pochi ma buoni…!) ricchi di fantasia e molto funzionali. La grande novità, se può essere considerata tale, sta nell’aver tralasciato collaborazioni eccellenti, ritornando a produrre musica come alle origini. Ed il risultato è sotto gli occhi (forse è meglio dire orecchie) di tutti noi. Brani come “Escape velocity” ci ridanno i Chemical Brothers che tanto ci piacciono: tanta psichedelica elettronica condensata in dodici minuti di pure piacere, in piena linea con un loro vecchio successo: “Private psichedelic reel”. È senz’altro questo il pezzo più riuscito degli otto, di cui il primo, “Snow”, è proprio un intro che ci immerge all’ascolto di “Escape Velocity”.
Ma il più alto livello di chimica lo raggiungono in “Dissolve” dove il mix tanto caro ai fratelli chimici ritrova il suo smalto in un incrocio di chitarre rock ed elettronica davvero riuscito. C’è anche spazio per una piccola digressione con “Another world” che sembra assomigliare più ad un brano dei francesi Daft Punk, mentre il pezzo più “pesante” è senza alcun dubbio “Horse power”, dove la loro vena dance e techno raggiunge i più alti livelli. Ma poi come se fossero pentiti di aver creato troppo casino, i due tornano a suoni più lineari e tranquilli con “Swoon” e “K+D+B”, prima di lasciarci con un marchio di fabbrica “very british”: “Wonders of the deep world” che ci riporta indietro di qualche decennio alla mitica musica anni ‘80. Per carità, nulla di nuovo e di inesplorato. Però questo ritorno al passato dei Chimical Brothers ci fa guardare al futuro con grande ottimismo! L’importante è imparare le formule giuste, no?
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