La Recensione. Con “Eden”, i Subsonica centrano il prestigioso traguardo del sesto album in studio. Eden è un disco molto pop ma che non tradisce le origini elettroniche del gruppo torinese che per questo ultimo lavoro pare abbia preso spunto dagli ultimi lavori dei Radiohead, da “Kid A” ad “Hail to the Thief” fino ad “In Raimbows”. Un accostamento che può sembrare azzardato ma che ascoltando bene gli arrangiamenti proposti Max Casacci e Boosta, sembra calzare per molti brani di questo splendido “Eden”: “Abbiamo lavorato al nuovo album, ritirandoci in una casa di campagna solitaria ai margini di un bosco- ha sottolineato il chitarrista della band- All’inizio non è stato semplice riprendere le fila di un discorso interrotto dopo anni di attività parallele. Prima di iniziare a lavorare a questo album sembrava avessimo tutti idee piuttosto differenti. Boosta immaginava un album lento tipo Paolo Conte in vacanza su una spiaggia islandese. Samuel dopo due anni di Motel Connection voleva costruire l'album con casse in quattro, cantati soul e sonorità italo disco da spiaggia anni’80. Ninja condivideva con me la passione per la dub step che lo ha folgorato sulla via della drum’n bass. Vicio era più che mai ispirato da tutto l’indie a plettro più malinconico". Ma Eden è un album con dentro po' di tutto questo... non è vero? Ma andiamo avanti con la recensione...
"Personalmente trovavo tutto ciò molto stimolante, soprattutto nel momento in cui nella concezione di Eden si creavano sovrapposizioni inedite, non preesistenti in natura. Ma certo non era sempre facile venirne a capo. Oltretutto, essendo diventati tutti piuttosto pratici di arrangiamenti e di programmazioni al computer, sovente i ruoli tendevano a confondersi. Dopo un po’ di tempo e dopo una quarantina di brani scritti, abbiamo incominciato a scegliere tra le canzoni più solide. A quel punto gli intrecci creati non appartenevano più a nessuno di noi ma al gruppo, e cosa paradossale finivamo spesso per litigare – io e Samuel soprattutto- sul voler togliere un proprio brano per inserire invece quello scritto dall’altro”...che aggiungere...
I Subsonica hanno pensato bene di seguire le orme della band britannica, lanciando il primo singolo dell’album, “Eden”, attraverso il download gratuito per il solo primo giorno d'uscita, lo scorso 9 dicembre 2010. Un’operazione seguita, a gennaio 2011, dall’uscita di “Istrice”, secondo singolo dell’album.
E' davvero un piacere scrivere la recensione di Eden: mentre l'album dei Subsonica gira nel lettore cd non si può essere assaliti da un brivido, quello che solo il sound dei Subsonica può regalarci. Sicuramente possiamo dire che con Eden l' “Eclissi” è stata superata, ed ora si respira un’altra aria, più positiva ed accogliente.
Forse l’isolamento nelle campagne torinese ha giovato al clima nuovo dei brani dei Subsonica, che hanno puntato soprattutto sul contrasto tra le problematiche della frenetica metropoli e la voglia di fuggire da quest’ultima. Oltre alle felici riuscite dei due singoli, da citare sicuramente "Benzina Ogoshi", brano fantastico caratterizzato da un testo molto simpatico e divertente, molto autoironico : "Non siete riusciti a bissare Microchip emozionale"….
E poi troviamo i Righeira in
"La funzione", mentre con "Sul sole" e "L'angelo", si torna a respirare l’aria pulita di un mondo sospeso e sognante. In Eden non manca di certo il ricorso all’elettronica ma questo nuovo step dei Subsonica può essere ricordato come quello della maturazione sonora.
Il successo è assicurato, Eden è un album consegnato alla storia del rock italiano. La recensione dell'album non può che concludersi, quindi, con un giudizio estremamente positivo.
Autore della recensione:
EdJ