I Baustelle, band di studenti universitari, nascono a Montepulciano, in provincia di Siena, sul finire degli anni novanta. Il nome del gruppo nasce da una parola tedesca che significa "cantiere", "lavori in corso", viene scelto sfogliando un dizionario italiano-tedesco dopo una lunga ricerca su diversi testi stranieri. Lo stesso Bianconi riferirà che il nome è stato scelto per alcune curiose caratteristiche: contiene la parola "stelle", l'ironica onomatopea "bau" ed "elle", che in francese significa "lei". Il loro primo disco vede la luce del 2000 ed è intitolato “ Sussidiario illustrato della giovinezza”. Con questo esordio, totalmente autoprodotto, suscitano grande curiosità e apprezzamenti fra pubblico ed addetti ai lavori per la contemporanea presenza di molteplici stili musicali: dalla canzone d'autore francese e italiana all'elettronica, passando per la new wave, le colonne sonore degli anni sessanta/settanta fino alla bossa nova.Tre anni dopo il secondo album, “La moda del lento”, dove prosegueno il percorso intrapreso con il disco precedente. L'obiettivo è anche questa volta la canzone d'autore e pop, nel senso più nobile del termine. Nel 2005 la svolta. Firmano per la Warner, casa discografica internazionale, e registrano “Malavita”. In autunno dello stesso anno, la band inizia il nuovo tour senza il tastierista Fabrizio Massara, uscito dal gruppo dopo dieci di anni passati insieme. Nel febbraio 2008 esce il nuovo album dal titolo “Amen”, dove la produzione artistica è nuovamente affidata a Carlo Ubaldo Rossi. L'album si avvale di prestigiose collaborazioni, partecipano infatti alle registrazioni: In novembre l'album si aggiudica la Targa Tenco .Il 26 marzo 2010 è uscito un nuovo album di inediti, a due anni di distanza dal precedente, dal titolo "I mistici dell'Occidente", preceduto dal singolo “Gli spietati”