Gli Afterhours nascono ufficialmente nel 1986 a Milano da un'idea di Manuel Agnelli. Al suo esordio il gruppo era composto da egli stesso, leader e voce del gruppo, Paolo Cantù alla chitarra, Lorenzo Olgiati al basso, Alessandro Polizzari alla batteria, poi sostituito da Max Donna. Il nome del gruppo voleva essere un omaggio ai Velvet Underground di Lou Reed, è loro infatti l'omonima canzone (After Hours). Dopo il debutto con il mini-cd All the Good Children Go to Hell, nel 1990 esce l’album d’esordio degli Afterhours, During Christine’s Sleep che lascia gia’ intendere il talento rock del gruppo milanese.
Nel 1993 esce l’album Pop Kills Your Soul.
Nel 1995 il gruppo pubblica un nuovo album, Germi, il primo interamente cantato in lingua italiana. L’album contiene i semi della filosofia Afterhours: melodia e rumore, cut-up nei testi, sperimentazione pop ed ironia.
Nel corso del 1997 gli Afterhours firmano un contratto discografico con la Mescal e registrano l’album Hai Paura del Buio?, 19 canzoni nelle quali sviluppano completamente il teorema “After”: marchiare con la loro personalita’ ed il loro suono la ballata rock come l’urlo hard-core, la sperimentazione su 4 piste e l’HI-FI piu’ evoluto.
La produzione artistica di Manuel Agnelli, cantante e chitarrista del gruppo (che, ricordiamo, ha prodotto i primi due album di Cristina Dona’, e gli esordi di Pitch e Scisma), si spinge alla ricerca di interpretazioni sonore poco convenzionali nel pop, senza i complessi di inferiorita’ che tanto ossessionano gli addetti ai lavori della penisola, facendo largo uso di ironia dissacrante.
Nel 1998 partecipano per la prima volta al grande concerto del primo maggio in Piazza San Giovanni a Roma, dove riscuotono un grande successo tra i 600.000 del pubblico presente; con il trascorrere degli anni, vi torneranno altre quattro volte (l’ultima nel 2004).
Il 13 Maggio 1999 esce Non e’ per sempre; ancora una volta gli impegni live rappresentano il lavoro di buona parte dell’anno . Il “Non e’ per sempre tour” (11 luglio 1999) approda anche a Bologna, dove allo stadio Dall’Ara gli Afterhours condividono lo stesso palco con i R.E.M.
Nuovo appuntamento discografico: il 9 febbraio 2001 esce Siam tre piccoli porcellin, album live della band contenente l’inedito La Sinfonia dei topi. Il disco e’ formato da un cd elettrico e uno acustico per un totale di ben 71 min. di musica; le prime 20.000 copie sono state vendute a prezzo speciale.
Il 5 aprile 2002 viene pubblicato Quello che non c’e', piazzatosi clamorosamente e in pochi giorni, alla quarta posizione della classifica ufficiale di vendita.
Questo e’ il primo lavoro senza Xabier Iriondo Gemmi, che dopo nove anni di attivita’, ha lasciato il gruppo per motivi di carattere personale.
L’album “Ballate per piccole iene”, anticipato dall’emissione dei maggiori ntw italiani del singolo “Ballata per la mia piccola iena” e’ stato pubblicato da Mescal il 15 aprile 2005; la settimana seguente entrava nella classifica dei dischi piu’ venduti in Italia direttamente alla seconda posizione!
L’album e’ stato presentato in tutt’Italia ad un mese dall’uscita nei negozi registrando un’unica serie di sold out e totalizzando, con una manciate di date, piu’ di 30.000 persone, alle quali vanno aggiunte le 500.000 presenti in Piazza S.Giovanni, ove gli Afterhours accompagnati da Greg Dulli (come accaduto per tutta questa prima trance di tour), hanno regalato al primo maggio una delle performance piu’ intense della giornata!
Il 27 Gennaio 2006, dopo la distribuzione europea curata da One Little Indian di “Ballads For Little Hyenas”, la versione inglese dell’album e’ stata pubblicata in Italia da Mescal.
Tra il 2007 ed il 2008 gli Afterhours si ritirano in studio per la realizzazione de “I Milanesi Ammazzano il Sabato”, pubblicato su etichetta Universal il 2 maggio 2008. L’album esordisce in classifica direttamente al terzo posto.
Nel 2009, gli Afterhours sono invitati a partecipare alla 59^ edizione del Festival di Sanremo dove, pur eliminati, al loro brano “Il paese è reale” viene riconosciuto il Premio della Critica Mia Martini, assegnato dalla Sala Stampa Roof del Teatro Ariston. Per la prima volta nella storia della produzione discografica legata al festival, gli Afterhours non hanno proposto un disco a proprio nome ma un album di brani tutti inediti, condiviso in ugual misura da una rosa di 19 artisti diversi. Il brano degli Afterhours che appare in nessun’altra compilation del festival, dà il titolo a una raccolta unica nel suo genere, un progetto discografico che coinvolge 19 artisti, diversi tra loro per esperienza e ispirazione musicale ma rappresentativi di quella che di fatto è la vera nuova musica italiana.
Nel mese di marzo 2009 gli Afterhours torneranno ad esibirsi nuovamente negli USA, invitati al SXSW Festival di Austin e proseguendo per una serie di concerti sulla East Coast.