I fratelli Followill sanno cos’è la vita on the road, dato che il padre Leon, pastore pentecostale, li scarrozza sin da piccoli da una parte all’altra degli Stati Uniti. Questi continui viaggi forgiano l’animo rock dei giovani Caleb (Voce e chitarra), Jared (basso) e Nathaniel (batteria) che si cimentano con passione sulla musica formando una rock band a cui prende parte anche il cugino Matthew (chitarra).
Dopo l’immancabile gavetta i quattro firmano con L’Rca e dopo l’Ep “Holy Roller Novocaine” debuttano con l’album di esordio “Youth & Young Manhood”, caratterizzato da chitarre taglienti e ritmi mozzafiato, che ottiene un discreto successo e proietta i KOL tra le promesse più interessanti dell’universo rock. L’anno successivo i Followill continuano il proprio viaggio attraverso il garage rock pubblicando il secondo capitolo della loro saga “Aha Shake Heartbrake” che conferma l’ottima vena creativa del quartetto. In seguito alla pubblicazione del secondo lavoro la band affina anche le sue capacità live, cogliendo anche la grande opportunità di aprire alcune date del tour degli U2.
Con il bagaglio di esperienze accumulato nel tempo la band del Tennesse riesce a dare una sterzata al proprio sound nel successivo “Because of the Times” del 2007, che strizza l’occhio alla new-wave senza però perdere la carica esplosiva degli esordi.
Il 2008 è l’anno della consacrazione con “Only By The Night”, una perfetta sintesi tra i vecchi e i Nuovi Kings Of Leon, dove c’è spazio per brani più intimi ma anche per inni da stadio. L’album, che diventa numero uno in Inghilterra, iscrive definitivamente il nome del gruppo tra quello delle stelle più luminose del panorama rock contemporaneo.