A pochi giorni dal grande evento estivo musicale del 2010, vogliamo raccontarvi quanto è accaduto 365 giorni prima. Glastonbury si appresta a festeggiare il suo quarantennale riportando sul palco artisti che lo calcarono agli albori della manifestazione. Stiamo parlando di vecchi pionieri del rock anni ’70 che nel frattempo hanno cominciato a svolgere attività alternative, come coltivare patate biologiche: “Stiamo cercando in tutti i modi di portare sul palco gli artisti che si sono esibiti nel 1970- ha anticipato mesi fa Emily Eavis, co-organizzatrice del festival e figlia del leggendario patron Michael Eavis - La faccenda però ha risvolti quasi comici: c’è un performer del ‘70 che adesso coltiva patate biologiche ma sta facendo di tutto per riformare la sua vecchia band per quest’evento. Abbiamo tante idee da esaminare ma a breve la maggior parte dei contratti saranno stipulati.” Ma facciamo un salto indietro …
Nel 2009 le previsioni del tempo, inizialmente favorevoli, divennero successivamente bilanciate durante la settimana precedente (tre giorni di pioggia). Ci fu però un temporale durante la notte di giovedì che generò del fango in pieno stile Woodstock . Nonostante altri acquazzoni sparsi, Glastonbury 2009 si rivelò uno dei più clementi dal punto di vista climatico.
Ci fu una grandissima adesione anticipata, tanto che 137.500 biglietti furono messi in vendita già dal 5 ottobre 2008, in largo anticipo rispetto ad ogni altra edizione precedente, con molti fan che riuscirono a pre-registrarsi e pagare interamente o lasciare un acconto di 50 sterline per completare il pagamento entro il 1 febbraio 2009. Del resto un evento del genere, anche se si ripete tutti gli anni ormai da quarant’anni, non si può assolutamente perdere. Anche perché la qualità degli artisti è sempre assicurata ed aspettare l’annuncio dalla line up potrebbe sempre rivelarsi un tentennamento fatale, dal momento che i biglietti potrebbero andare esauriti in brevissimo spazio di tempo. E così i fortunati che la scorsa edizione comprarono il biglietto in anticipo sobbalzarono a sentire i nomi annunciati il 25 maggio 2009. Stiamo parlando di Blur, Bruce Springsteen e Neil Young (leggenda) sulla Piramide mentre sull 'altro palcoscenico Prodigy (casinari), Pendulum, Maxïmo Park (azzeccati), Bloc Party (poco in forma) e Franz Ferdinand (energici come sempre). Per non parlare degli artisti, cosiddetti di contorno, come Jarvis Cocker, Rolf Harris, Fairport Convention (che suonarono al primissimo Glastonbury Festival), Steel Pulse, Doves (intensi), Lady Gaga, Jason Mraz, Nick Cave, Pete Doherty (delirante), Hugh Cornwell, White Lies (fenomenali), Status Quo, The Gaslight Anthem (durante il cui spettacolo Springsteen è apparso sul palco per la loro canzone "The '59 Sound"), Madness, Dizzee Rascal, Crosby, Stills & Nash (sono la storia della musica), Lily Allen, Kasabian (non plus ultra), Florence and the Machine, Flet Foxes,The Specials (simpaticissimi), The ting tings e Spinal Tap. Insomma, per i presenti (come noi) fu senza dubbio uno spettacolo indimenticabile soprattutto sul palco della Piramide. La chiusura venne affidata ad un Neil Young in forma smagliante che intonò per l’occasione le fantastiche “Words (between the lines of change)”, “The Needle and the damage done” prima di chiudere l’evento con il grande rock di “Keep on rockin’ in the free world”.
Quindi non resta che aspettare per raccontarvi quanto accadrà fra pochissimi giorni….