Era atteso da tempo e finalmente è arrivato il momento: i Beady Eye, dopo aver dato alla luce il loro primo album dopo l’allontanamento volontario di Noel Gallagher dagli Oasis, si sono svelati dal vivo facendo il loro debutto sul palco di Glasgow per la prima di due date, al Barrowlands.
Inutile dire che non c’era posto nemmeno per uno spillo per i fortunati che non sono mancati a questo appuntamento. Nessuna polemica con il fratello Noel, ma Liam è apparso molto più in forma dell’ultimo periodo Oasis. Evidentemente con i Beady Eye si sente il leader indiscusso ed indiscutibile e questo lo ha reso più sicuro di quanto non fosse già prima. Un concerto molto interessante e godibile, in piena linea con quelli proposti dagli Oasis, fatti di tanta musica e poco spettacolo pirotecnico e di scenografia, che non hanno mai fatto parte del curriculum di Liam e soci. Il loro è un rock diretto senza fronzoli, in pieno stile anni ’60 quando gli orpelli della scenografia non erano presi in considerazione.
Scaletta ovviamente, scontata con tutti i pezzi (eccetto “Wigwam”) scritti dal gruppo per il loro primo album 'Different Gear, Still Speeding', più la bonus track “Man Of Misery” e la cover 'Sons Of The Stage'
dei World of Twist. Non si sono fatti attendere più di tanto Liam e compagni ed hanno aperto il concerto poco dopo le 21 per le feste e le grida dei fans ansiosi di gustarsi questo nuovo ritorno. L’apertura è stata affidata a ‘Four Letter Word’, Poi è stata la volta di ‘Beatles And Stones’, prima di “Millionaire", brano scritto da Andy Bell e proposto in versione elettrica. E poi For Anyone’,
‘The Roller’ e ‘Wind Up Dream’, prima dell’attesissima "Bring The Light" che è stata preceduta da un siparietto di Liam che si è rivolto al pubblico dicendo: “Ebbene, ammetto che è tempo di ‘scavalcare la staccionata’, ok? Perchè vedo che qualcuno è ancora indeciso”. Un modo per accattivarsi il pubblico che ha iniziato ovviamente ad incitarlo. E dopo ‘Standing On The Edge Of The Noise’,
‘Kill For A Dream’,
‘Three Ring Circus,’
‘Man Of Misery’,
‘The Beat Goes On.’
‘The Morning Sun’, è stata la volta di chiudere con la splendida ‘Sons Of The Stage’. Insomma un buon esordio, se così si può dire, che sicuramente potrà fare da apripista ad altre performance di più alta caratura…perché è sicuramente nelle loro corde.