LA STORIA
DEI BEATLES COME NON L'AVEVAMO MAI SENTITA
La Recensione. Se il 6 è il numero del male,
d’ora in poi il 9 sarà quello dei Fab Four, gli dèi della musica.
Tenete a mente questa data: mercoledì 09- 09- 2009. E’ il giorno del
rilascio dell’intera discografia dei quattro di Liverpool completamente
rimasterizzata, come mai è stata ascoltata finora.
Il merito è tutto del colosso EMI Music e della Apple Corps Ltd,
che insieme hanno portato a termine un progetto discografico davvero
ambizioso, la ristampa completa nelle versioni stereo e non, delle
opere dei Beatles , ovvero dodici album ufficiali, compreso
il capolavoro inarrivabile Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band,
impreziosito dalla nuova prefazione firmata Sir Paul McCartney , oltre
al doppio Ep Magical Mystery Tour (In Usa uscì invece un Lp) e la
raccolta di rarità intitolata Past Masters Vol. I e II .
Ogni album possiede gli elenchi e le illustrazione come nella
versione originariamente pubblicata in U. K. , correlato da foto rare
ed introvabili. E’ stato un lungo e duro lavoro di quattro anni
per il team di ingegneri di Abbey Road Studios
e soltanto grazie alle nuove tecnologie e alle attrezzature
ormai all’avanguardia, sono riusciti a mantenere l' autenticità e
l'integrità delle originali registrazioni in analogico, garantendo
nello stesso tempo la più alta fedeltà dei suoni in formato stereo.
Un motivo in più per ascoltare ed apprezzare la finezza artistica dei
Fab Four, da molti ( incompetenti ) considerati musicisti “normali”, in
particolare il pittoresco batterista Ringo Starr. Beh, in queste nuove
registrazioni si può invece appurare il contrario. Finalmente i quattro
di Liverpool potranno emergere con tutta la loro bravura e acutezza
compositiva, divenendo così ancor più inarrivabili ed immortali.
Certo, per chi come noi sa andare oltre le cose, questo ascolto ci
risulterà come una conferma di quanto abbiamo sempre saputo ed
ascoltato. Ben venga comunque a far capire a tutti che i Beatles fanno
parte della storia contemporanea, come J.F.K. o M.L.King, il Muro di
Berlino e la Guerra Fredda e non solo della semplice storia della
musica
Riascoltare “Twist And Shout”, brano compreso nel primo vero album dei
Beatles, "Please Please Me" (1963), ci permette di apprezzare la
genialità di Ringo Starr, che sottolinea con grande
precisione e soprattutto con moduli differenti ogni vibrazione vocale
di un tarantolato John Lennon, in quello che è, tutt’oggi, il brano
icona del rock’n’roll.
La rimasterizzazione nel formato stereo è decisamente un’altra
cosa. Le voci risaltano egregiamente, i vari interventi
strumentali esaltano tutti gli appassionati ma anche coloro che meno
amano (a proposito c’è qualcuno che ha questo coraggio?) Lennon e soci.
Ci si può accorgere tranquillamente al riascolto di dischi come "Abbey
Road", "Help!", "Revolver" che Lennon e McCartney siano stati i
più grandi compositori dell’era moderna. Senza dimenticare il genio di
Harrison, che nelle sue composizioni ha sempre azzeccato tutto. Come
dire: assoluta e straripante qualità concentrata in perle, inarrivabili
anche dai suoi due soci più famosi. Ma non solo. Ascoltando con
attenzione anche i brani minori (per modi di dire) composti dai Fab
Four, ci rendiamo conto come potrebbero diventare brani cult nel
depresso mondo musicale odierno.
Ad esempio “Paperback writer”, permette di scoprire le ardite
armonizzazioni vocali, gli incredibili giri operati al basso da
McCartney, lavorando in tonalità differenti a quelle della
melodia. Stesso discorso può valere per altri brani, come “Michelle” ad
esempio. Per coloro che non sono ancora convinti di questo acquisto,
consigliamo di vedere attentamente il trailer :
http://www.youtube.com/watch?v=u1Utrvwmq0I. Certo, non ci stancheremo
mai di dire che i Beatles per così dire “vecchia maniera” sono un’altra
cosa. In fin dei conti sono figli del loro tempo ed ascoltarli con il
loro sound originale li rende sempre elettrizzanti e unici. Come del
resto tutta la musica dei quegli anni, quando nell’aria si respirava
qualcosa di magico che oggi è andato perduto. Tutta colpa della
tecnologia applicata alla musica, che magari oggi ci fa apprezzare
quanto non riuscivamo a fare finora, ma che ci ha tolto quella
spontaneità e quella voglia di andare oltre che, oggi, non è più figlia
di una genialità artistica ma di un semplice Click al computer. A
distanza di 40 anni, con o senza rimasterizzazioni, ci sentiamo di dire
solo una cosa: chapeau a le Fab Four!
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