Coldplay
live at BBC
Come tutte le band
che si rispettino, i Coldplay non potevano scegliere location migliore
per il primo concerto del loro tour dell’ultimo album La Vida Or Death
And All His Friends. Un magnifico e storico luogo all’aperto dove i più
grandi gruppi della storia della musica si sono esibiti. Loro non si
sono smentiti ed in pieno giorno (ore 19:00 di Londra) hanno aperto le
danze di fronte agli studi della BBC (ed in diretta sul secondo
canale) dove poche centinaia di curiosi e fans hanno potuto
assistere ad una performance di assoluto valore. E’ bello notare come
sia sotto al palco che sui balconi dei palazzi adiacenti (e degli studi
della emittente britannica) c’erano sia manager in rigoroso completo
giacca e cravatta, che anziani di passaggio assiepati in compagnia dei
giovani appassionati del gruppo inglese. Un mix fantastico di maschere
che ci fa capire l’universalità dei quattro musicisti made in England.
Che dire del concerto! Semplicemente fantastico. Dieci tracce per 45
minuti di spettacolo puro che hanno mandato in visibilio i pochi
fortunati accorsi all’evento che hanno potuto gustarsi brani eccellenti
come Violet Hill e 42 , mentre al loro fianco sfrecciava l’underground
londinese ed i rossi doubledecker scaricavano decine di passeggeri
nella fermata lì di fronte. Grande inizio con Life in Technicolor con
Chris Martin e soci che per l’occasione hanno indossato giacche
military-style. E poi un susseguirsi di emozioni e colpi di scena: "How
many of you are only here because you couldn't get tickets for the
Weakest Link?", sono state le prime parole del leader dei Coldplay
appena salito on the stage. Subito dopo è stata la volta di Clocks
prima del grande classico In my Place. Ma a stupire è stata senza
dubbio l’esecuzione di Viva la Vida con Chris Martin ed il chitarrista
Jonny Buckland ad alternarsi alle tastiere e con Will Champion, “il
batterista migliore del mondo”, come lo ha definito subito dopo il
cantante londinese, a menare sui timpani. Indimenticabile 42 , che ci
ha regalato la band in una versione più sperimentale ma sempre
efficace . Ed il pubblico ha apprezzato e si è esaltato quando
Martin ha introdotto Trouble con queste parole: "This is a song we
wrote when we first came to the BBC - and never did we think we'd ever
play it in such a helicopter-viewed, television extravaganza."
E poi alzando gli occhi al cielo ha aggiunto: "Oh no, I see a
helicopter's filming my friends and me/ I turned and stared - don't
film the bald spot on the top of my head."
Poi è stato il momento di Lost ! che ha anticipato il momento più
interessante del concerto. Tra lo stupore dei presenti, Martin e soci
si sono spostati su un piccolo palco adiacente e si sono esibiti in una
versione acustica di Yellow, con Guy Berryman e Will Champion alla
chitarra, Jonny Buckland alle percussioni. Tutto questo come antipasto
allo spettacolare finale caratterizzato da Fix You e Lovers in Japan,
con centinaia di farfalle volanti di carta a fare da cornice ad un
concerto unico ed indimenticabile per quei centinai di fortunati fans
che hanno potuto assistervi.
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