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Title Viva la vida or death and all his friends TRACKLIST
Label Emi Life in technicolor
Cemeteries of London
Lost
42
Lovers in Japan/Reign Of Love
Yes/Chinese Sleep Chant
Viva la Vida
Violet Hill
Strawberry Swing
Death and all his friends/The Escapist

The Biography
Year 2008
Genere Rock - Pop
Recorded
Authors
Production
Evaluation xxxxx
1 Allison Crowe - Midnight
2 Josh Woodward - Go
3 C. S. Daggers - Changing my mind
4 S.Crossing - Don’t Get Me Started
5 First - On the road



Se è vero che i Coldplay sono ormai da tempo considerati i nuovi U2, era inevitabile che prima o poi la loro strada si incrociasse con il produttore storico dei 4 irlandesi, quel Brian Eno che ha firmato i più grandi successi della band di Dublino. Aperta questa doverosa parentesi è bene chiuderla subito e dire che il quarto album in studio della band inglese più fortunata dell’ultimo decennio non suona alla U2, ma molto Colplay.
Martin e soci infatti hanno da tempo accantonato la musica diretta ed efficace degli esordi per dirigersi verso sonorità più elaborate e complesse, abbracciando in pieno la filosofia di quelle band che puntano ad evolversi nel tempo senza rimanere troppo ancorate a se stesse. E se una parte di questo cammino era stato tracciato con il precedente lavoro in studio “X e Y”, “Viva La Vida Or Death and all his friends” si presenta come il continuum ideale per esplorare i nuovi universi sonori che i Coldplay hanno voluto perseguire nelle ultime loro sperimentazioni.
Innanzitutto bisogna dire che l’ultima fatica in studio spicca per la sua omogeneità, a differenza del predecessore, che si perdeva tra brani (anche di buona fattura) troppo differenti tra loro.
Viva La Vida, al contrario, riesce bene nel suo intento di voler comunicare con uno stesso linguaggio le sfumature di un lavoro che di certo ha bisogno di ripetuti ascolti per essere recepito al meglio.
Il sentimento positivo che pervade l’album emerge sin dalla prima traccia, la strumentale “Life in Technicolor”, che cresce pian piano fino ad esplodere nel finale in una girandola di suoni ed emozioni. “Lost”, col suo lento incedere, penetra fino in fondo l’anima con la perfetta melodia tracciata di Martin che si amalgama alla perfezione con il sottofondo di organo e percussioni. Ed anche quando sembra che a diventare protagonisti siano solo la voce e le note del pianoforte ecco che il brano frena e svolta bruscamente, come nel caso di “42” che forse ha l’unico difetto di assomigliare troppo a quella “Barely Legal” dei colleghi d’oltreoceano Strokes.
La voglia di stupire però è ancora dietro l’angolo ed ecco che dietro ai brani “Lovers in Japan” e “Yes”  si nascondano delle tracce nascoste (“Reign Of Love”, “Chinese Sleep Chant”) che nulla hanno a che vedere con le sopra citate canzoni, regalando quel pizzico di sorpresa che resta sempre un piacere scoprire mentre si divora con avidità un lavoro tanto a lungo atteso. Il piatto forte viene servito subito dopo, con la title track “Viva La Vida”, il secondo singolo estratto, che rimane un vero e proprio gioiello grazie alla intensità della interpretazione di Martin e il tappeto sonoro caratterizzato da violini che rappresentano il punto più alto del lavoro.
Prima di arrivare a destinazione si passa per il primo singolo Violet Hill, quello che forse più si aggancia al vecchio Coldplay style, la dolce e spensierata “Strawberry Swing”, che strizza l’occhio ai Beatles anche nel titolo, fino ad arrivare all’ultimo capitolo “Death and all his friends”. Il cerchio però si chiude effettivamente nella ghost-track escapist, che riparte proprio dal punto iniziale, “Life in Technicolor”.
In sostanza anche se i Colplay cambiano pelle non tradiscono la loro vera essenza, quella di band che continua a fare musica con cuore e con passione. E anche se questo lavoro risente della mancanza di un brano simbolo come “In my place”,  “Yellow” o “Fix You”, non si può certo dire che la band abbia perso la sua capacità di emozionare e di far presa sulle masse.
Solo il tempo ci dirà se questo album sarà un punto d’arrivo o solamente un punto di partenza verso nuove frontiere, ma certo è che con “Viva la Vida” la stella dei Coldplay continua a brillare e a rimanere un punto fermo nel panorama musicale internazionale.  




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