FALL OUT BOY: PROVA LIVE TRAVOLGENTE A MILANO
La
Recensione. La grande attesa per il debutto dal vivo in Italia dei Fall
Out Boy, è stata ben ripagata dal gruppo di Chicago. In un
Palasharp non al completo ma pur sempre presente per questa grande
occasione, l’evento è stato indimenticabile.
I quattro di Chicago spiazzano tutti noi con un entrata pazzesca ed è subito grande rock!
La
voce di Patrick è inconfondibile ed unica, e spacca fin da
principio con la sua grinta e la sua energia inconfondibili. Ma anche
gli altri tre rocker made in Usa non sono da meno del loro leader e
frontman. Sia Pete che Joe sono due animali da palco sorprendenti
e Andy non delude, subito dietro, con la sua batteria, su cui
“mena” come un “dannato”. Ottima anche la
scaletta, densa di grandi successi che ripercorrono tutta la
discografia dei quattro di Chicago. Si apre con Disloyal Order Of
The Water Buffaloes, brano che apre anche l’ultimo album, per
proseguire con tracks che li hanno resi famosi come Sugar We’re
Going Down, A Little Less Sixteen Candles e A Little More Touch
Me. Poi spazio agli ultimi pezzi , ovvero America’s
Suitehearts ed il singolo I Don’t Care, condito da
una scenografia pazzesca , fatta di giochi di luci accattivanti,
per poi passare anche ad alcune cover come American Boy, di Estelle, e
la famosissima Beat It , di Michael Jackson. Il tempo per
prendere un thè caldo …o forse una bella birra
fresca… e poi subito si ricomincia a saltare ed urlare insieme a
Patrick e soci che si ripropongono on the stage con un bis composto dal
trittico Thnx Fr Th Mmrs, Dance Dance e Saturday, che scatena il
delirio sotto al palco. Manca all’appello Tell That Mick He Just
Made My List Of Things To Do Today, ma non ci possiamo lamentare.
Da segnalare i due gruppi che hanno aperto il concerto ai Fall
Out Boy, i milanesi Hey Hey Radio!, al debutto
discografico, che danno inizio alle danze con il loro indie rock,
con sfumature dance, riscuotendo subito l’acclamazione e
l’approvazione di quasi tutto il pubblico. Niente male
anche gli svedesi The Sounds, anche loro indirizzati sull’ indie
rock, caratterizzati però dalla voce femminile della
cantante Maja, davvero molto carina oltre che brava. Insomma, grande
serata di musica bella fresca. Del resto, visti i tempi magri, se
si cerca del sano rock, in giro non c’è, senz’altro,
di meglio.
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