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Title Perfect Symmetry TRACKLIST
Label Island  “Spiralling”
“The Lovers Are Losing”
“Better Than This”
“You Haven’t Told Me Anything”
“Perfect Symmetry”
“You Don’t See Me”
“Again And Again”
“Playing Along”
“Pretend That You’re Alone”
“Black Burning Heart”
“Love Is the End”


The Biography
Year 2008
Genere Piano Rock
Recorded
Authors Keane
Production Brion, Stuart Price, Keane
Evaluation xxx
1 Allison Crowe - Midnight
2 Josh Woodward - Go
3 C. S. Daggers - Changing my mind
4 S.Crossing - Don’t Get Me Started
5 First - On the road


I KEANE SFORNANO UN NUOVO SUCCESSO

Tremate! Voi che avete osannato le sonorità brit- pop anni’80, voi che amavate ritmi elettrizzanti ed elettrici, voi che non andavate a dormire senza aver prima ascoltato “Take on me” degli A-ha: i Keane non vi deluderanno. Il gruppo capitanato da Tom Chaplin sembra aver dato una sterzata allo stile compassato e delicato che ne aveva contraddistinto i due precedenti album. “Hopes and Fairs”, il loro debutto, fu un autentico capolavoro, capace di vendere più di 5 milioni di copie in tutto il mondo, “Under the Iron Sea” non ripagò le attese, ma diede comunque alla platea alcune buone canzoni. Ora siamo giunti al terzo capitolo della saga Keaniana.
”Perfect Symmetry”, arriva dopo due anni dall’ultimo lavoro del gruppo originario dell’East Sussex e dopo la crisi (passeggera per fortuna) della band, nella quale molti davano per imminente un clamoroso scioglimento. L’album, potremmo definirlo in una semplice frase: la svolta che non t’aspetti. Già, perché questo disco ha letteralmente spiazzato la critica d’oltre Manica e non solo, dividendola in due parti contrapposte. C’è chi, come la giornalista di NME.COM, Rebecca Robinson, l’ha definito “una cagata”  e chi, invece, l’ha osannato sul “Daily Telegraph” dove Adam Sweeting l’ ha recensito come “perfetto” e “rivoluzionario”. Questione di gusti, verrebbe da dire.
Il disco è stato preceduto dal singolo “Spiralling”, prima traccia dell’album ed autentico richiamo agli anni ’80, per amanti del synth, un po’ kitsch, ma allegra e spensierata, orecchiabile già al primo impatto.
La seconda traccia è il secondo singolo, “Lovers are Losing” e l’ascolto si fa sempre più piacevole, per poi sfociare nella particolare “Better than this”, dagli arrangiamenti che sembrano rievocare ricordi dei Cure.
Dopo “You haven’t told me Anything”, arriviamo alla canzone che dà il titolo al disco stesso, “Perfect Symmetry”. Probabilmente è il brano più riuscito dell’intero album, dove ritroviamo quella semplicità sognatrice che colpisce al cuore, la stessa che ha reso i Keane famosi nel mondo. Un piano leggiadro guidato dalle sapienti mani di Tim Rice-Oxley , accompagna la voce di Tom Chaplin come ai vecchi tempi di Hopes and Fairs. Un filo conduttore sembra guidare le emozioni e così ci imbattiamo in “You don’t see me” e sembra aumentare la consapevolezza che i Keane siano realmente tornati alle origini. Ma poi ci areniamo sull’anonima “Again and Again” e le nostre speranze sembrano naufragare. L’album continua su questa falsa riga, per poi arrivare a “Black Burning Heart” con il suo ritornello che fa tanto U2 ed alla traccia finale “Love is the end”, che chiude il tutto con dolcezza.
In sostanza, non ci sentiamo di bocciare questo lavoro. Il disco, certamente, presenta dei punti che lasciano un po’ perplessi, come ad esempio l’estremo richiamo agli anni ’80 ed a sonorità un po’ passate. Ma sta di fatto che i Keane fanno sicuramente un passo avanti rispetto ad “Under the Iron Sea” e cercano di creare uno stile particolare, che forse però non li premia a dovere. Insomma, un 10 allo spirito…una quasi sufficienza al contenuto. Sommando i valori, comunque, ne esce un discreto album, dove “Hopes and Fairs” riecheggia in qualche nota e dove la vena creativa di  Tim Rice-Oxley cerca e trova nuova linfa.
Nonostante le critiche, i Keane centrano per la terza volta consecutiva il numero uno nelle classifiche dei dischi più venduti in UK. Non male per una band che davano tutti per spacciata.
Thanks to: Alessandro Setaro




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