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Allison
Crowe - Midnight |
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Josh Woodward - Go |
| 3 |
C. S. Daggers -
Changing my mind |
| 4 |
S.Crossing -
Don’t Get Me Started |
| 5 |
First - On the road |
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La
biografia.
GLI INIZI CON I JACKSON FIVE E L’ESORDIO DA SOLISTA
Michael Jackson, per tutti il Re indiscusso del Pop, nasce a Gary nello
stato dell'Indiana nell'agosto del 1958. Il suo talento precoce quanto
prodigioso lo porta ad essere già a 5 anni la star del gruppo composto
da lui e i suoi fratelli, inizialmente chiamato "Jackson Brothers" e in
seguito ribattezzato "Jackson Five".
Dopo aver raggiunto la notorietà Michael intraprende la carriera
solista pubblicando l'album "Got to be there" sotto l'etichetta Motown
a cui seguono altri tre album fino al 1975 - "Ben", "Music & Me",
"Forever, Michael" - che ottennero un discreto successo di vendite. In
seguito alla rottura con la Motown nel 1979 esce il primo album con la
Epic realizzato in collaborazione con Quincy Jones, "Off the Wall", a
cui collaborano artisti del calibro di Paul McCartney e Stevie Wonder.
Il risultato sono più di 20 milioni di copie vendute e 7 dischi di
platino. Il risultato in ogni caso non sarà nulla in confronto al
successivo lavoro, dove il fenomeno Jackson, sia come cantante,
compositore e ballerino, esploderà con una potenza tale da scardinare
per sempre i canoni della musica Pop.
IL SUCCESSO PLANETARIO
1987 - "Thriller" non rappresenta solo l'album più venduto della storia
della musica (qualcosa come più di 100 milioni di copie) ma soprattutto
la prova dell'immenso talento di Michael, geniale non solo nelle
melodie ma anche nel passo di danza "Moonwalk", la celebre camminata
sulla luna, eseguita sulle note di Billie Jean.
D'altronde la sua vocazione per la danza era nota fin dalla tenera età
quando a soli 11 anni inventa il Ballo del Robot. Anche per quanto
riguarda i videoclip l'artista comprende l'importanza del mezzo
tanto da essere considerato un precursore, basta guardare il video
della canzone "Thriller" che è sicuramente qualcosa di più simile ad un
film che a un video musicale. Grazie al successo planetario di
"Thriller" Jackson diventa una leggende della musica e l'icona Pop più
importante di sempre.
Nel 1985, in collaborazione con Lionel Ritchie scrive "We Are the
world", canzone di beneficienza i cui proventi vengono destinati per
raccogliere fondi contro la fame in Africa Orientale. Nello stesso
periodo Michael, intenzionato a mettere su un vero e proprio impero
economico, compra parte del catalogo della ATV Music Publishing che
deteneva gran parte dei diritti delle canzoni sui Beatles. In seguito
all'acquisto Paul McCartney e Yoko Ono chiedono al cantante la vendita
dell'ATV ma Jackson non cede e ne diviene il maggiore azionista, con il
risultato del raffreddamento dei rapporti con Paul McCartney. I media
nel frattempo sono avidi di notizie ed ogni occasione è buona per
speculare su ogni voce vera e presunta, come quella che Micheal
dormisse in una camera iperbarica.
L'accanimento dei media però non sembra infierire con il percorso
artistico di Jackson che nel 1987 torna con l'album "Bad", che venderà
di meno rispetto al predecessore ma ottiene un gran successo di
pubblico e critica. Il video della title-track, girato dal regista
Martin Scorsese, mostra per la prima volta l'avvenuto processo di
schiarimento della pelle del cantante, che sarebbe iniziato all'inizio
degli anni '80. Per alcuni è la prova che il cantante sia ricorso alla
chirurgia estetica per il fatto di non accettare le sue origini
afro-americane, per altri è il risultato di una acuta forma di una
malattia della pelle nota come vitiligine. E' anche vero che nel corso
degli anni Jackson si sottoporrà a diversi interventi chirurgici che ne
modificheranno in maniera radicale la fisionomia. Nel 1988 gira il film
autobiografico "Moonwalker", che diventerà anche un videogioco, e viene
consacrato definitivamente ai BRE Awards dal prestigioso titolo del Re
del Pop.
I BURRASCOSI ANNI ‘90
Nel 1991 sforna un altro disco di grande successo come "Dangerous",
trainato dal singolo "Black or White", il cui video innovativo costato
quasi 2 milioni di dollari viene realizzato da John Landis.
Le nubi però sono in agguato e nel 1993 una tempesta si abbatte sulla
vita dell'artista che viene accusato di molestie sessuali nei confronti
di Jordan Chandler, figlio di un dentista di Beverly Hills radiato
dall'albo. Michael dichiara la sua innocenza ma è costretto a sborsare
un risarcimento, di cui non si conosce l'entità, per non finire in
tribunale. Rimangono molti dubbi riguardo a questa vicenda, ma sono in
molti a sostenere che l'intera faccenda sia stata montata ad arte dal
padre della presunta vittima di abusi. C'è da dire che il cantante di
Gary risulta particolarmente esposto a questi tipi di accuse; nella sua
residenza chiamata Neverland, una sorta di parco divertimenti immenso,
ama circondarsi di bambini con cui ama passare il suo tempo, proprio
come un moderno Peter Pan. Le eccentricità di Michael e la sua voglia
di rimanere bambino sono note a tutti; una volta, durante un ricovero
in ospedale, chiese di farsi portare in camera i suoi poster di Shirley
Temple.
Dopo la bufera Michael sembra intenzionato a trovare la stabilità e
decide di sposarsi con la figlia di Elvis Presley Lisa Marie, ma
l'unione naufraga dopo appena due anni. Dal punto di vista musicale
invece il cantante di Gary fa il suo ritorno nel 1995 con "HIstory:
Past, Present and Future - Book1", un doppio album contenente una
raccolta di singoli e 15 brani inediti, dove non risparmia parole al
vetriolo verso le persone che lo avevano accusato di molestie. Nel 1996
si risposa con la sua infermiera personale Debbie Rowe, da cui
divorzierà tre anni dopo, che mette alla luce due figli: Prince Michael
Joseph Junior e Paris Michael Catherine. In seguito avrà un altro
figlio, Prince Michael II soprannominato Blanket, da una donna la cui
identità non è stata rivelata.
GLI ULTIMI ALBUM E L’ASSOLUZIONE IN TRIBUNALE
Nel 1997 esce "Blood on the Dance Floor: HIstory in the mix", un album
di remix dei singoli tratti dal precedente album e, nel 2001, viene
pubblicato il suo ultimo album in studio "Invincible", da cui vengono
estratti i singoli "You Rock my world" e "Cry". Anche il nuovo decennio
però viene scandito da accuse di violenze sui minori, stavolta a
puntare il dito contro di lui è un giovane di nome Gavin Arvizio che
tra l'altro compare nel documentario "Living with Michael Jackson". Il
suo ranch di Neverland viene sequestrato dalla polizia di Santa Barbara
che gli fa recapitare un mandato d'arresto per abusi sui minori.
Nel giugno del 2005 però, la giuria del tribunale di Santa Maria, dopo
32 oredi camera di consiglio, assolve il Re del Pop da tutti e dieci i
capi di imputazione facendo calare definitivamente il sipario su tutte
le accuse infamanti.
ULTIMO ATTO
Nel 2008, l’anno di ricorrenza del 25° anniversario di "Thriller" che
viene celebrato con un'uscita dell'album in differenti versioni e con
aggiunta di materiale inedito, iniziano a diffondersi ipotesi sullo
stato di salute di Jackson quando viene fotografato su una sedia a
rotelle. I media si scatenano ma sarà lo stesso cantante, attraverso il
suo portavoce, a smentire le presunte voci secondo cui sarebbe in
pericolo di vita. La smentita sembra avere ancora più fondamento quando
Jackson, nel marzo del 2009, annuncia in una conferenza stampa a Londra
il suo ritorno sulle scene con una serie di concerti estivi alla O2
Arena, da lui definiti come "La mia ultima chiamata sul palco".
Una notizia che manda in estasi i fan che contano i giorni che li
separano dal rivedere sul palco il loro idolo, l'unico vero e
intramontabile King of Pop. Ma l'annuncio del ritorno sul palco non
sembra convincere tutti, dato che il cantante non sembra avere la
condizione fisica e mentale per reggere una serie di concerti come
quelli annunciati. Continuano così a farsi strada nuove voci, subito
smentite, come quella che l'artista sia affetto da una forma di
cancro alla pelle.
Poi, Il 25 giugno 2009, il tragico epilogo: mentre era con la sua
famiglia nella casa di Holmby Hills sulle colline di Los Angeles il suo
cuore non ha retto, privandoci di un'artista che avrebbe per
sempre voluto rimanere bambino e che stava lottando per regalare al suo
pubblico nuove emozioni dal vivo. Purtroppo il destino ha voluto che il
sipario fosse calato prima che Michael tornasse per l'ultima volta ad
essere il Re del Pop.
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