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Title Dig Out Your Soul TRACKLIST
Label Big Brother 1.    Bag it up
2.    The Turning
3.    Waiting For The Rapture
4.    The shock Of The Lightning
5.    I'm Outta Time
6.    (Get off your) High Horse Lady
7.    Falling Down
8.    To Be Where There's Life
9.    Ain't Got Nothin'
10.    The Nature Of Reality
11.    Soldier On

The Biography
Year 2008
Genere Rock, Psychedelic rock
Recorded
Authors Noel Gallagher,Liam Gallagher, Andy Bell, Gem Archer
Production Dave Sardy
Evaluation xxxx
1 Allison Crowe - Midnight
2 Josh Woodward - Go
3 C. S. Daggers - Changing my mind
4 S.Crossing - Don’t Get Me Started
5 First - On the road


ENNESIMO CAPOLAVORO PER I FRATELLI GHALLAGHER

Eccolo qui in tutto il suo magico splendore. Il nuovo capolavoro degli “Oasis”arriva a due anni da “Stop The Clocks”, l’ antologia  con la quale la band si congedava polemicamente dalla major Emi , per dare vita finalmente  all’autoproduzione. Prodotto da Dave Sardy (già al lavoro sul precedente “Don’t Believe The Truth” del 2005) e registrato per lo più agli Abbey Road Studios di Londra, il nuovo album vuole essere nelle intenzioni della band di Manchester il lavoro più maturo e personale di una carriera che si appresta ormai a coprire l’arco temporale di un quindicennio abbondante.
Parlando strettamente dell’ambito musicale,  possiamo affermare tranquillamente che è un disco molto facile da ascoltare e, quindi , da apprezzare fin da subito. C’è un po’ di tutto un questi ultimi Oasis, orfani anche di Zac Starr (che si è concesso soltanto in alcune tracce del disco ed è stato ben sostituito dalle  splendide performance di Noel alla batteria). Tanto per cominciare dai mitici Bealtles, ripresi nel loro capolavoro Revolver, o i Who , senza dimenticare i soliti Rolling Stones , i Kinks ed i Small Faces di Rod Stewart. Di sicuro è un lavoro che si distacca molto dal modo di intendere i dischi dei nostri tempi e si colloca perfettamente nell’ ambito dei 33 giri in pieno stile rock anni ’60-’70.
A colpire, è soprattutto la coesione di tutte le tracce e la  costruzione estremamente razionale dell’intero album. La voce di Liam Gallagher sembra essere in ottima forma, e l’aria che si respira all’interno delle musiche è di quelle positive, molto votata al blues psichedelico, come dimostra il brano d’apertura “Bag It Up”, la stessa “The Nature Of Reality”, scritta da Andy Bell, e “Waiting For The Rapture”, ennesimo brano capolavoro scritto da Noel Gallagher che ricorda molto i Cream di Clapton. In pieno stile  punk-rock Sex Pistols, troviamo “Ain't Got Nnothin'”, brano composto da un Liam in gran forma che crea anche il pezzo più bello dell’album, “I'm Outta Time”, un inno a John Lennon che a tratti sembra essere tornato in vita, con tanto di intervista finale .E che dire del magnifico e atmosferico brano finale “Soldier On”, altro pezzo scritto da Liam, che ormai non indossa più panni del fratello minore viziato ma dimostra come le sue capacità canore e compositive siano di assoluto valore. Nella zona centrale della track list possiamo ascoltare pezzi favolosi come “The Turning”, o il tiratissimo ed incisivo primo  singolo dell’album “The Shock Of The Lightning”. Per non parlare di   “Falling Down”, dove si respira una maggiore maturità ed un gusto sicuro nella stesura degli arrangiamenti. Magnifica ed allo stesso tempo fuori dagli schemi, “(Get Off Your) High horse Lady”. Molto psichedelica e sulla falsa riga di “Tomorrow never knows” di John Lennon , “To be where there’s life” realizzata da un ispirato Gem Archer, molto abile nel mescolare il sound elettrico al suono inconfondibile del sitar. E’ proprio vero. Quando gli Oasis sembravano indirizzati vero la fine del loro onorato percorso , hanno trovato la chiave giusta per confermarsi ad altissimi livelli , mostrando capacità compositive infinite ed una predisposizione al rock che allo stato attuale , non possiede nessuno. E questo è dato soprattutto dal fatto che il processo creativo del gruppo ha trovato sfogo in comprimari tutt’altro che marginali: Andy Bell e Gem Archer non sono certo gli ultimi arrivati (il primo ha suonato la chitarra nei Ride e poi negli Hurricane#1, prima di diventare il bassista del gruppo di Manchester; il secondo è un chitarrista di grandissimo valore, sia per il suo sound che per il suo stile inconfondibile ed ha fatto parte degli Heavy Stereo) e lo stesso Liam Gallagher, vera rivelazione degli Oasis ultima versione. Sicuramente è un lavoro per fini intenditori e potrebbe lasciare spiazzati molti fan del gruppo e molti ascoltatori pigri, ormai abituati ad ascoltare la musica in scatola delle tv commerciali. Noi ce ne freghiamo altamente. A  noi gli Oasis piacciono così.

Gabriele Canari




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