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RECENSIONE PAUL WELLER 22 Dreams

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Title 22 DREAMS TRACKLIST
Label Universal Light Nights - 22 Dreams - All I Wanna Do (Is Be With You) - Have You Made Up Your Mind - Empty Ring - Invisible - Song For Alice - Cold Moments - The Dark Pages Of September Lead To The New Leaves Of Spring - Black River -
Why Walk When You Can Run - Push It Along - A Dream Reprise - Echoes Round The Sun - One Bright Star - Lullaby Für Kinder - Where'er Ye Go
God - 111 - Sea Spray - Night Lights


Year 2008
Genere Rock-Soul
Recorded Emi,Studios,  Abbey Road - London
Authors Paul Weller
Production
Evaluation xxxx
1 Allison Crowe - Midnight
2 Josh Woodward - Go
3 C. S. Daggers - Changing my mind
4 S.Crossing - Don’t Get Me Started
5 First - On the road


Chi ama il vero rock made in UK non può non ascoltare il nuovo capolavoro di Paul Weller. Dopo una lunga ed onorata carriera e dopo aver  oltrepassato la soglia dei cinquant’anni, “ModFather” ha ancora  voglia di stupire e  di creare musica come ai bei tempi quando incantava le platee  con i Jam e successivamente con gli Style Council prima di intraprendere una lunga e sfavillante carriera da solista.

Stavolta, nel ripercorrere un cammino ricco di successi e condensato da album storici, si affida a collaboratori d’eccezione, coloro che vengono  considerati  i nuovi pilastri del rock britannico: primo su tutti il suo figlio prediletto Noel Gallagher, che assieme  all'altro Oasis Gem Archer ed all’ex Blur Graham Coxon forma un trio da brividi. Senza dimenticare  l'ex Ocean Color, Scene Steve Cradock, che affianca Weller nella produzione dell’album, Simon Dine e Charles Rees. Ma non è tutto. Questo "22 Dreams",  doppio album  ( i pezzi sono 21) caratterizzato  da più di un’ora di musica fenomenale,  ricalca nella sua struttura il modello del classico  concept  album degli anni Settanta, e dà spazio a tutta la creatività dell’ex leader dei Jam che spazia dal rock al jazz senza tralasciare la sua indole soul ed elettronica.

“Echoes round the sun”, con  la collaborazione dell’amico Noel Gallagher (in quest’occasione al basso ed al pianoforte, mentre alla chitarra c’è Gem Archer) è senza alcun dubbio il pezzo portante dell’intero lavoro. Sbalordisce la particolare “Song for Alice”, in puro stile afro jazz dedicato alla moglie di John Coltrane, dove  Robert Wyatt stupisce con la sua magica tromba. Ma come non parlare di  “One bright star” o  di “111”, mix  elettronico dove Paul, il produttore Simon Dine e il chitarrista Steve Cradock fanno un uso smodato del  mellotron. O di “God”, poesia recitata dalla voce inconfondibile di Aziz Ibrahim, chitarrista degli Stone Roses e musulmano praticante . Per passare a “Black river”, scritta a quattro mani con Graham Coxon. Senza dimenticare  “All I wanna do (is be with you)” e “Have you made up your mind”. E ci possiamo imbattere senza problemi in una classica rivisitazione degli Style Council con "Empty Ring", "Invisible" (ascoltate bene il piano di questo splendido pezzo) e "Cold Moments" o dei Jam con la dirompente "Push It Along". Un disco, “22 dreams” da valutare nel suo complesso più che nella singola traccia,  nel suo essere un mix enciclopedico  di suoni  fantastici e mai banali , marchio di fabbrica del grande Paul Weller.




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