 |
| Ascoltaci in diretta: scegli il player |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
 |
| Web Radio & Magazine: musica 24h, podcast, biografie artisti e rockband, recensioni dischi, libri, film |
|
|
|
 |
| 1 |
Allison
Crowe - Midnight |
| 2 |
Josh Woodward - Go |
| 3 |
C. S. Daggers -
Changing my mind |
| 4 |
S.Crossing -
Don’t Get Me Started |
| 5 |
First - On the road |
|
|
|
 |
Provenienti
da un villaggio del Galles chiamato Cwmaman, gli Strereophonics nascono
dall’unione del cantante chitarrista Kelly Jones e il suo amico
d’infanzia Stuart Cable, batterista. Dopo aver militato in
diverse formazioni i due creano una nuova band, con l’aggiunta
del bassista Richard Jones, che prende il nome di Stereophonics.
Il trio esce alle luci della ribalta grazie al primo lavoro “Word
Gets Around”, un misto esplosivo di chitarre in perfetto stile
british che si mescola alla perfezione con la voce roca e graffiante
del leader Kelly Jones. La band continua a percorrere la strada del
brit-pop anche con il successivo lavoro in studio, “Performance
& Cocktails”, un disco che conferma la vena creativa dei
gallesi grazie a brani di indiscutibile valore come “Just
Looking”, “Hurry Up And Wait” e “T-shirt
Sun”.
Dopo aver esplorato con successo la strada del brit il gruppo cambia
direzione e, con il terzo album, muta il proprio sound verso uno stile
più americano: nasce così “Just Enough Education to
Perform”, perfetto connubio tra le chitarre e la voce disperata
di Kelly, dove spicca la solarità di “Have A Nice
Day”, diventata ormai un classico, la dolce malinconia di
“Lying in The Sun”, e la psichedelia di “Mr.
Writer”.
Nel 2003 esce “You Gotta Go There to come back”, trainato
dall’ottimo singolo “Maybe Tomorrow”, che mette in
risalto la nuova anima degli Stereophonics. Dopo l’uscita
dell’album il gruppo allontana dalla band il batterista Stuart
Cable che viene sostituito dall’argentino Javier Weyler. Con
quest’ultimo i gallesi producono “Language. Sex. Violence.
Other?”, dove per la prima volta la band si cimenta con un sound
più elettronico. Il risultato è un disco sperimentale che
si fa apprezzare soprattutto per la splendida “Dakota” e la
ben riuscita “Rewind”.
Nel 2007 gli Stereophonics tornano al rock delle origini con
“Pull The Pin” e, a fine 2008, pubblicano il best-of
“Decade In The Sun”, che raccoglie il top dei primi dieci
anni della loro carriera assieme ai singoli “You’re My
Star” e “My Own Worst Enemy”.
Alessandro Setaro
|
|