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STEREOPHONICS
DISCOGRAPHY
Voice Kelly Jones
Anno Album Recensione
1997 Word Gets Around
1999
Performance And Cocktails

2001
Just Enough Education To Perform

2003
You Gotta Go There To Come Back

2005 Language. Sex. Violence. Other?
2006 Live From Dakota
2007 Pull The Pin
2008 Decade In the Sun” – Best of fly!
Bass Richard Jones
Drums Javier Weyler
Guitars
Adam Zindani






1 Allison Crowe - Midnight
2 Josh Woodward - Go
3 C. S. Daggers - Changing my mind
4 S.Crossing - Don’t Get Me Started
5 First - On the road


Provenienti da un villaggio del Galles chiamato Cwmaman, gli Strereophonics nascono dall’unione del cantante chitarrista Kelly Jones e il suo amico d’infanzia Stuart Cable, batterista. Dopo aver militato in diverse formazioni i due creano una nuova band, con l’aggiunta del bassista Richard Jones, che prende il nome di Stereophonics.
Il trio esce alle luci della ribalta grazie al primo lavoro “Word Gets Around”, un misto esplosivo di chitarre in perfetto stile british che si mescola alla perfezione con la voce roca e graffiante del leader Kelly Jones. La band continua a percorrere la strada del brit-pop anche con il successivo lavoro in studio, “Performance & Cocktails”, un disco che conferma la vena creativa dei gallesi grazie a brani di indiscutibile valore come “Just Looking”, “Hurry Up And Wait” e “T-shirt Sun”.
Dopo aver esplorato con successo la strada del brit il gruppo cambia direzione e, con il terzo album, muta il proprio sound verso uno stile più americano: nasce così “Just Enough Education to Perform”, perfetto connubio tra le chitarre e la voce disperata di Kelly, dove spicca la solarità di “Have A Nice Day”, diventata ormai un classico, la dolce malinconia di “Lying in The Sun”, e la psichedelia di “Mr. Writer”.
Nel 2003 esce “You Gotta Go There to come back”, trainato dall’ottimo singolo “Maybe Tomorrow”, che mette in risalto la nuova anima degli Stereophonics. Dopo l’uscita dell’album il gruppo allontana dalla band il batterista Stuart Cable che viene sostituito dall’argentino Javier Weyler. Con quest’ultimo i gallesi producono “Language. Sex. Violence. Other?”, dove per la prima volta la band si cimenta con un sound più elettronico. Il risultato è un disco sperimentale che si fa apprezzare soprattutto per la splendida “Dakota” e la ben riuscita “Rewind”.
Nel 2007 gli Stereophonics tornano al rock delle origini con “Pull The Pin” e, a fine 2008, pubblicano il best-of  “Decade In The Sun”, che raccoglie il top dei primi dieci anni della loro carriera assieme ai singoli “You’re My Star” e “My Own Worst Enemy”.
 
Alessandro Setaro




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