U2:
GRANDE SPETTACOLO AL CAMP NOU PER L’INIZIO DEL TOUR
Dopo una lunga
attesa “The Claw”, nome con cui è stata ribattezzata l’immensa
struttura del palco dell’U2 360° tour, ha tirato fuori i suoi artigli.
30 giugno 2009, una data che le migliaia di persone presenti al Camp
Nou non dimenticheranno mai. Una notte da sogno, la prima data di un
tour avveniristico con protagonista una band rock che non smette mai di
stupire nonostante i trent’anni di carriera alle spalle. L’intro è
folgorante, con il rock di “Breathe” estratto dall’ultimo album “No
Line On the Horizon”, che continua ad essere protagonista subito dopo
con la freschezza di “Get On your Boots” e “Magnificient”, già
diventata un inno per i fan. Dopo l’avvio i quattro irlandesi fanno
subito un tuffo nel passato ed il cuore del pubblico di Barcellona
esplode sulle note di “Beautiful Day” e sul gospel da brividi di “I
Still Haven’t Found What I’m Looking For”. Ovviamente non poteva
mancare il commovente omaggio al Re del Pop Michael Jackson, scomparso
una settimana fa: a lui viene dedicata “Angel Of Harlem” a cui subito
dopo seguono le note di “Man In the Mirror” e “Don’t Stop ‘Til You Get
Enough”, per ricordare la figura di un mito che resterà per sempre
immortale grazie alle sua musica. Tante le sorprese in scaletta, a
partire dall’epica di “Mlk” e di “The Unforgettable Fire” fino
all’emozionante “Ultra Violet (Light My Way)” che mancava dallo Zoo Tv
Tour, senza dimenticare i brani del precedente “How to Dismantle An
Atomic Bomb” come Vertigo e “City Of Blinding Lights”, che trovano
proprio nel live la loro dimensione ideale. Ed in perfetto stile U2 non
poteva mancare l’impegno, in questo caso per sostenere il premio Nobel
per la pace Aung San Suu Kyi, leader dell’opposizione birmana,
sostenuta dalla band che ha chiesto ai fan di indossare delle maschere
con il suo volto (sul loro sito ufficiale c’è il modello da stampare e
tagliare) durante l’esecuzione di “Walk On”.
Gli U2 hanno regalato uno spettacolo elettrizzante che tra poco
toccherà l’Italia e tutta Europa per poi trasferirsi in America. Dopo
le atmosfere meno appariscenti dell’ “Elevation Tour” e del “Vertigo
Tour”, Bono, Adam, Edge e Larry, tornano ad esibirsi su una struttura
quasi fantascientifica che ha il valore aggiunto di consentire una
visuale a 360° a tutta la platea; una struttura alta 50 metri e larga
58 che per essere spostata necessita di 120 camion. Ma anche se gli
effetti speciali degli U2 riescono sempre a sbalordire, non riusciranno
mai a distogliere l’attenzione dalla loro musica che è la vera ed
indiscussa protagonista dei loro show.
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