Ai più il suo nome dirà poco o nulla, ma chiunque conservi gelosamente i suoi vecchi Lp, non può rimanere indifferente ad Alex Steinwess, il grafico che rivoluzionò le copertine dei vinili, scomparso lo scorso sabato in Florida all'età di 94 anni.
Inizialmente le copertine dei dischi erano anonime, con un solo colore, come se fossero scarpe racchiuse in una normale scatola. Tutto cambia nel 1939 quando Alex Steinwess, allora ventiduenne, comincia a lavorare come designer grafico per la Columbia Records. Il giovane intuì subito che la musica era un'esperienza sensoriale a 360 gradi, per cui rivoluzionò l'elemento grafico delle copertine, creando il potente connubio tra la musica e le immagini. Per capire il suo grande apporto alle vendite dei dischi basta un solo esempio: la sua rivisitazione dell' "Eroica" di Beethoven fece schizzare le vendite del disco del 900%. Chissà se senza il suo apporto oggi potremmo ancora ammirare con entusiasmo copertine senza tempo come "Tommy" degli Who o "The Dark Side of The Moon" dei Pink floyd. Di certo, grazie al suo contributo, possiamo continuare ad ammirare le splendide copertine del rock e non solo, per continuare a sognare attraverso la musica e le immagini.
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